#13- Maschi in Crescita: Rieducarci per Amare Meglio
Viviamo in un’epoca in cui essere maschi non basta più: serve diventare uomini.
E per farlo, dobbiamo re-imparare tutto: affetti, relazioni, ruoli, linguaggio. Perché mentre troppe ragazze vivono ancora la violenza in una relazione, il modello educativo per i maschi resta ancorato a rigidità tossiche, silenzi emotivi e culture pop che glorificano il possesso. Ma c’è chi sta già cambiando le cose. In Svezia. In Islanda. Anche qui in Italia, tra padri nuovi, educatori, autori e artisti. In questa newsletter vi porto sei storie che ci insegnano come diventare uomini migliori.
Padri Presenti, Figli Liberi
H3: La nuova paternità non è debolezza, è rivoluzione
Sempre più uomini vogliono essere padri diversi: presenti, emotivi, affettuosi. Vogliono esserci alla pari delle madri, non come “aiutanti” ma come protagonisti della cura. Non è una moda, è un riscatto culturale. Come racconta questo approfondimento di Alfemminile, i nuovi padri rivendicano il diritto di prendersi congedi, di cambiare pannolini e leggere storie, senza essere considerati “mammi”. Vogliono che i figli crescano sapendo che anche un uomo può piangere, essere dolce e vulnerabile senza perdere dignità.
1 ragazza su 4 subisce violenza dal partner
Altro che amore: questi sono crimini
Una su quattro. Una cifra spaventosa che emerge da un’inchiesta pubblicata da Alfemminile. La violenza non arriva “dopo anni”, ma spesso sin da subito. Botte, insulti, controllo, gelosia malata. E questo succede a ragazze giovanissime. Il problema non sono solo i singoli mostri, ma una cultura relazionale deviata che molti ragazzi apprendono come “normale”. A chi li ha educati a pensare che l’amore si possa possedere? A chi li ha lasciati senza parole per dire dolore, rabbia, abbandono?
Educazione affettiva e sessuale, l’esempio svedese
A scuola si insegna anche ad amare (bene)
In Svezia, i bambini imparano presto che cos’è il consenso, il rispetto dei corpi, la libertà del desiderio. Lo racconta Repubblica: una scuola che educa anche all’affettività non crea solo adulti più felici, ma anche società più giuste. E allora perché da noi questa educazione fa ancora paura? Forse perché smonterebbe il potere maschile basato su ignoranza, dominio e disconnessione emotiva.
In Islanda i maschi giocano con le bambole
Parità di genere? Si costruisce in aula, giocando
In Islanda, i bambini giocano con le bambole e le bambine con il pallone. E nessuno li deride. L’educazione alla parità di genere è un pilastro scolastico, come mostra questo bellissimo reportage. Il punto non è imporre comportamenti, ma liberare possibilità. Se educhiamo i maschi a prendersi cura, se insegniamo loro l’empatia, cresceranno meno ansiosi, più felici e meno violenti.
Gino Cecchettin: “Artisti, aiutateci a cambiare la cultura”
Se non denunciate voi, chi può farlo?
Gino Cecchettin, padre di Giulia, lancia un appello potentissimo ai trapper, ai cantanti, agli influencer: “Smettete di glorificare la violenza”. Perché le canzoni che raccontano di donne come oggetti, del sesso come possesso, dell’amore come ricatto, non sono solo musica: educano. Influenzano. Formano. E chi ha voce, oggi, ha responsabilità. Serve una nuova narrativa maschile che parli d’amore senza possesso, di forza senza dominio.
Editoria al maschile: basta autocompiacimento, è tempo di fare spazio
Un nuovo canone maschile, più inclusivo e autocritico
Una nuova casa editrice inglese punta su autori uomini che riflettono sulla maschilità, che la decostruiscono, la interrogano, la reinventano. Come racconta Artribune, non basta essere maschi per avere spazio. Bisogna meritarselo con scrittura autentica, capace di rimettere in discussione i vecchi modelli di virilità tossica. L’arte è politica. E può aiutarci a diventare, finalmente, diversamente maschi.
Rapida nota: questo schifo di uomo, fantasma di uomo, sorta di ameba che è l’ignobile e sgradevole Vittorio Feltri andrebbe lapidato, se incontrato. Ma così esortando alla violenza sarei anche io un classico maschio violento. E allora basterebbe non invitarlo più e lasciarlo scivolare nella solitudine e nell’ombra, non dandogli quella rilevanza che ha ingiustamente avuto in vita come direttore di squallidi giornalucci e insulse opinioni. Tanto gli manca poco e svanirà nella polvere come un giorno tutti noi…ma sputare anche sarebbe considerata violenza?😅
Senza parole, orribilis…
Conclusione – O cambiamo, o ci estinguiamo
La rivoluzione maschile non arriverà da sola. Serve volontà, educazione, cultura. Serve la capacità di ascoltare, cambiare, chiedere scusa. Non basta non essere violenti. Dobbiamo diventare attivamente alleati, padri migliori, partner più presenti, cittadini più responsabili.
Perché la parità non è una gentile concessione. È una conquista collettiva. E chi oggi non la vuole, o la ostacola, è già fuori dal futuro.
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A presto,
Diversamente Maschio
La cultura è la nostra arma contro la violenza.





